Archivi per la categoria ‘Turismo’
Alberghi, quali sono le regioni più care?
Nel panorama turistico italiano, mai come in questo periodo è utile informarsi in quali regioni italiane risultano i
pernottamenti alberghieri più cari: Leggi il resto di questo articolo »
Crolla il turismo made in Italy
Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina ci superano per il numero di presenze. Eravamo il primo Paese ad attirare stranieri. Oggi siamo precipitati al quinto posto.
Diceva lo scrittore Henry Miller che la destinazione di un viaggio «non è mai una località ma piuttosto un modo di vedere le cose». Ecco, come modo di vedere le cose, l’Italia non piace più come una volta. Nel 1970 eravamo il primo Paese al mondo per numero di turisti stranieri. Da molti anni siamo ormai scivolati al quinto posto, dietro Leggi il resto di questo articolo »
Rapporto sulle imprese balneari 2007
La seconda edizione del Rapporto sulle Imprese balneari è stata realizzata durante un periodo che ha visto
il comparto al centro di dibattiti e polemiche legate alle leggi finanziarie. Prima (2004) si è discusso molto del provvedimento che prevedeva un forte aumento dei canoni demaniali, poi rientrato e successivamente (2007) rimandato, al problema della spiagge libere e del diritto di accesso alla battigia. Leggi il rapporto SIB
…siamo in calo!!!
Turismo: niente vacanze per il 12 per cento degli italiani 
ROMA – Niente vacanze per una buona fetta di italiani: secondo dati dell’Osservatorio nazionale del Turismo quest’anno si e’ assistito a un calo del 12,2 per cento. Presentando i dati a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha parlato di “stagione andata male”. In particolare e’ diminuito del 6,1% il numero degli italiani che hanno fatto vacanze in Italia ed e’ scesa di 2,5 giorni la durata media della vacanza degli italiani. “Siamo difronte ad un bilancio che non puo’ che preoccupare”, ha concluso Brambilla. (Agr)
da il “Corriere della sera”
…i tirchi sul turismo!!!
(ANSA) – ROMA,23 NOV – L’anno scorso le Regioni hanno speso, per promuovere il turismo, quasi 2 miliardi di euro.
Emerge da un rapporto di Confturismo-Confcommercio. Nel 2006 la Regione che ha speso di piu’ per il turismo e’ stata la Sicilia con 316,4 mln, seguita da Trentino AA, 206 mln, Lazio 165,4, Sardegna, 129,3 e VdA, 107,4. In coda Marche e Molise e Abruzzo. Nello stesso anno, chi ha speso di piu’ per ogni turista arrivato e’ stata la Basilicata con 151,5 euro, poi Valle d’Aosta (127,3 euro) e Sicilia (69,4).
Finanziaria 2008. Le proposte dell’Osservatorio sul Turismo

Il turismo, configurandosi ormai come la prima “industria” del Paese, deve riqualificarsi e crescere pervincere le sfide della competizione globale. L’Italia è un brand di grande fascino internazionale ma, al fine disollecitare i differenti tipi di turismo che lo caratterizzano, occorre organizzarsi bene per meglio veicolare l’offerta turistica. Non solo quindi politiche limitate a singoli compartimenti, ma politiche nazionali di ampio respiro in grado di dar vita ad un’offerta integrata. Occorre intraprendere un’azione forte ed innovativa caratterizzata, non da una carente programmazione o dalla dispersione delle risorse, ma da politiche fiscali di sostegno, semplificazioni e modelli nazionali di governance stabili ed efficienti.E’ in questo contesto che s’inserisce il convegno “Il Turismo, la Finanziaria 2008”, organizzato dall’Osservatorio Parlamentare per Leggi il resto di questo articolo »
Turismo: serve destagionalizzazione
E anche buoni vacanze, secondo gli operatori
(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Il 74,1% degli italiani ha scelto l’Italia per le vacanze: il 70% e’ andato al mare, il
resto si e’ diviso tra la montagna e le citta’ d’arte.I dati saranno al centro dell’incontro ‘Accesso al turismo, destagionalizzazione e competitivita’ del settore’, in programma il 12 novembre e organizzato dall’Istituto per la competitivita’. La destagionalizzazione – dice Stefano da Empoli, presidente di I-com – e’ un fattore di competitivita’, mentre i buoni vacanza incrementano le prospettive di crescita.










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