Di Pietro e i concessionari
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Finanziaria 2008. Le proposte dell’Osservatorio sul Turismo

Il turismo, configurandosi ormai come la prima “industria” del Paese, deve riqualificarsi e crescere pervincere le sfide della competizione globale. L’Italia è un brand di grande fascino internazionale ma, al fine disollecitare i differenti tipi di turismo che lo caratterizzano, occorre organizzarsi bene per meglio veicolare l’offerta turistica. Non solo quindi politiche limitate a singoli compartimenti, ma politiche nazionali di ampio respiro in grado di dar vita ad un’offerta integrata. Occorre intraprendere un’azione forte ed innovativa caratterizzata, non da una carente programmazione o dalla dispersione delle risorse, ma da politiche fiscali di sostegno, semplificazioni e modelli nazionali di governance stabili ed efficienti.E’ in questo contesto che s’inserisce il convegno “Il Turismo, la Finanziaria 2008”, organizzato dall’Osservatorio Parlamentare per il Turismo a cui hanno partecipato tutti i principali attori del mondo turistico italiano. I temi affrontati sono stati i seguenti: la destagionalizzazione, le infrastrutture, la definizione di standard qualitativi per le strutture ricettive e l’ospitalità. Secondo Daniel Jonhn Winteler, Presidente di Federturismo, “Abbiamo due problemi principali: il rapporto qualità/prezzo e la cultura dell’ospitalità, perché manca la formazione. Entrambi però possono essere risolti con interventi che favoriscano la destagionalizzazione”.

Anche Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio dei Ministri, è intervenuto al convegno su turismo e Finanziaria. “Le Regioni devono avere le loro competenze, il Governo è solo una piccola parte del gioco, assieme ai comuni, agli enti, alle Camere di Commercio. Ma serve una governance condivisa; c’è un legame imprescindibile con lo Stato che deve dettare le strategie nazionali, dettare le linee generali entro cui le Regioni gestiscono la loro attività.” Inoltre, il vicepremier ha annunciato anche la creazione di un fondo per le città d’arte al fine di compensare i disagi causati dai flussi turistici.
 
Pubblicato da Confindustria Assotravel

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